Traumi cranici leggeri e possibili conseguenze croniche

I traumi cranio-cerebrali sono in costante aumento. Ogni anno in Svizzera circa 50'000 persone subiscono un trauma cranico e circa 15'000 sono ospedalizzate. Le persone più colpite sono i giovani, seguite dai bambini e le cause più frequenti sono gli incidenti della circolazione, quelli professionali-casalinghi e quelli sportivi.
Semplici provvedimenti, come allacciare la cintura di sicurezza o portare il casco possono notevolmente ridurre le lesioni cerebrali e della colonna cervicale, specialmente in caso di traumi leggeri-moderati.

È evidente, che i pazienti con gravi traumi cranio-cerebrali sono visti e curati, in fase iniziale, dal neurochirurgo o da un chirurgo esperto in traumatologia. Ma la stragrande maggioranza delle persone che hanno subito un trauma cranico, vale a dire quelli con lesioni leggere o moderate, sono viste dal medico curante o accolte nei servizi d'urgenza dell'ospedale locale. Non di rado, questi pazienti consultano il medico solo il giorno seguente o più tardi ancora.

I traumi cranici di minore entità sono spesso dovuti a infortuni con collisioni e conseguente deaccelerazione e/o distorsione della colonna cervicale (il così detto "colpo di frusta"). Un numero non indifferente di persone che hanno subito tali traumi si lamentano di disturbi come mal di testa, vertigini, depressione, ansietà, senso di colpa, come pure di disturbi della memoria, concentrazione e attenzione. Questi disturbi scompaiono nella maggior parte dei casi entro 6-12 mesi. Tuttavia una percentuale rilevante di persone, che varia tra il 15 e il 20%, si lamenta di tali disturbi ancora dopo un anno, senza segni di miglioramento. Tali disturbi cronici hanno spesso gravi conseguenze professionali-scolastiche (interruzione degli studi o della professione), sociali (isolamento, senso di frustrazione...) ed economici. Non di rado, questi disturbi sono ritenuti d'origine psicogena, o dovuti a malattie preesistenti. Le divergenze di opinione non fanno che prolungare la guarigione e rendere diffidenti i pazienti o di destabilizzarli ancora di più.

Benché il trauma cranico leggero sia la seconda causa di consultazione neurologica, dopo il mal di testa, paradossalmente i medici sono quasi meglio preparati a occuparsi dei pazienti con trauma cranico grave, che dei pazienti (nettamente più numerosi) che hanno subito un trauma leggero. Dall'altra parte, anche nella letteratura medica si scrive molto di più del trauma cranico grave (più "spettacolare") che di quello leggero (più "banale e noioso"). E' estremamente importante che il medico, e tutti gli operatori sanitari, siano meglio formati per occuparsi di questi pazienti e prendano il tempo per seguire bene le persone che hanno subito un trauma cranico leggero, senza banalizzare i disturbi ma applicando un chiaro concetto diagnostico e terapeutico per evitare la cronicizzazione dei disturbi.

Dove se ne parla?

  • Venerdì, 7 marzo 2003, ore 20.30, Pontresina, Rondò, Sela Arabella
    GRAVE TRAUMA CRANICO, E DOPO? (in tedesco: Schweres Schädeltrauma - was nun?)
    Prof. Dr. med. Jürg Kesselring, Dr. med. Denis L. Kaech
  • Mercoledì, 12 marzo 2003, ore 20.30, Manno, Sala Aragonite (14:00-17:30)
    NEUROTRAUMATOLOGIA: QUELLO CHE IL MEDICO DEVE SAPERE (Simposio medico)

Persona da contattare

  • Prof. Dr. med. Franco Regli, Professore di Neurologia, Università di Losanna
    Via Pignora, 6882 Novazzano
    Tel 091 647 00 15 oppure 021 784 21 58; e-mail: regli.franco@bluewin.ch
  • Dr. psich. Giuseppe Di Stefano, psicologo
    Policlinico Universitario di Psichiatria, Inselspital, 3010 Berna
    Tel 031 632 89 21; e-mail: giuseppe.distefano@insel.ch

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